ORIENTE INCONTRA OCCIDENTE

ORIENTE INCONTRA OCCIDENTE

Palazzo Venezia Roma

28 SETTEMBRE 2017
28 GENNAIO 2018

28/09/17
28/01/18

Mostra Oriente incontra Occidente

Le Sezioni della Mostra

Nelle quattro sezioni tematiche: la Via della Seta, la Via delle Spezie e delle Porcellane, la Via delle Religioni e la Via delle Culture, saranno esposti preziosi manufatti antichi, tra porcellane, gioielli, sete, spezie, pitture, oggetti di uso comune in pietra intagliata, metallo o legno, testimonianza della vitalità delle attività commerciali e degli scambi culturali e tecnologici.


Primavera

1 - La Via della Seta Marittima

Nel 1887, il geografo prussiano Ferdinand Von Richthofen usò per la prima volta, nell’opera Cina: Risultati dei miei viaggi e gli studi su essi basati, il termine “Via della Seta”, che, con la tipicità dei suoi prodotti, riassumeva la storia degli scambi tra Oriente e Occidente. Questa definizione guadagnò risonanza nel mondo accademico, divenendo un termine per indicare tutti i commerci e le interazioni amichevoli tra Oriente e Occidente. Il termine “Via della Seta Marittima” deriva dunque da questa definizione e indica una lunga  epoca storica che va dal II sec. a.C. alla seconda metà del XIX secolo, prima che i motori a vapore sostituissero l’energia dei venti: un periodo in cui gli antichi avevano costruito un collegamento tra Oceano Pacifico occidentale, Oceano Indiano e Oceano Atlantico e nel quale, inoltre, erano state sviluppate reti commerciali marittime, che fungevano da cerniera di scambio tra gruppi etnici, culture ed economie di diverse aree del mondo.

Primavera

2 - La Via delle Spezie e della Porcellana

Dopo il II sec. a.C., i prodotti cinesi cominciarono a essere diffusi all’estero; contestualmente anche merci straniere venivano vendute in Cina in abbondanza. A partire dai Tang e i Song, ogni dinastia imperiale aveva le proprie strategie di gestione commerciale marittima: i governanti perseguivano la politica del “trarre profitto dai mari per rifornire gli Stati”, mentre lo Stato incoraggiava anche il commercio privato. Sulla Via della Seta Marittima, porcellane e spezie divennero la merce più comune. Dalla Cina si esportavano porcellane, seta, tè e manufatti in metallo, mentre si importavano spezie, pietre preziose e altri prodotti stranieri. La Via della Seta Marittima descriveva un enorme bacino che includeva i Paesi dalla sponda occidentale del Pacifico e dell’Oceano Indiano.

Primavera

3 - La Via delle Religioni

La religione è il risultato di un momento preciso nell’evoluzione sociale del genere umano. Tutte le interazioni tra esseri umani sono state accompagnate dalla diffusione delle religioni e dall’incontro tra valori spirituali. Tra XIII e XVII secolo, nel processo di interazione tra Cina e i Paesi della Via Marittima della Seta, religioni come l’Islam, l’Induismo e il Cristianesimo penetrarono in Cina. In epoca Yuan, i mongoli costituirono un grande impero attraverso l’Eurasia, accelerando l’arrivo di altre religioni e culture in Oriente. Durante le dinastie Yuan, Ming e Qing, i governanti adottarono una strategia politica pienamente inclusiva, in cui il Taoismo autoctono, il Buddismo, che già era giunto da tempo, e altre religioni convivevano insieme in armonia, contribuendo a costruire un quadro multiculturale.

Primavera

4 - Scambi culturali

Gli scambi culturali proliferano spontaneamente in seguito alle interazioni economiche e commerciali. Dall’antichità ai giorni nostri, essi hanno sempre giocato un ruolo fondamentale nelle relazioni tra Cina e Occidente. Zhao Rugua, Marco Polo, Ibn Battuta, Wang Dayuan, Zheng He e Matteo Ricci rappresentavano culture differenti, che si sono influenzate nel contatto reciproco, rendendo così la Via della Seta Marittima anche la via delle relazioni cultuali. Con il passare del tempo, diverse tracce delle interazioni tra popoli sono state cancellate, ma altre ci hanno invece raggiunto.